Blog di Lean Evolution

Value Stream Mapping | Le migliori tecniche di LEAN MANUFACTURING

Value Stream Mapping  Le migliori tecniche di LEAN MANAGEMENT.jpg

L’analisi del flusso del valore, conosciuto come Valuer Stream Mapping, è una delle tecniche di Lean Management che vengono tutt’oggi applicate per perseguire un miglioramento continuo della produzione.

Vediamo quali sono le caratteristiche principali del VSM e come è in grado di apportare maggiore efficacia ed efficienza in azienda!

Caratteristiche della Value Stream Map (VSM)

Il VSM aiuta ad avere sotto controllo ogni singolo processo produttivo, mostrando punti di forza e di debolezza della produzione che possono e devono essere monitorati quotidianamente al fine di raggiungere una ‘perfezione’ costante in ogni passaggio produttivo.

Uno strumento di Lean Management che può essere applicato in qualunque momento in ogni azienda, seppur adattato alle singole esigenze produttive, ma che garantisce risultati davvero efficaci in tempi brevi.

 

Come si applica il Valuer Stream Mapping

Viene rappresentato, tipicamente a post-it, il processo di lavoro (sia di ufficio che operations, quali approvvigionamento, stoccaggio, lavorazione, spedizione) identificando ii ruoli di fornitore e cliente (interno e/o esterno), identificando le fasi ed attività a valore aggiunto (per il cliente) e quelle a non valore aggiunto, mettendo così in risalto i punti di forza ed i punti di debolezza sui quali sarà fondamentale intervenire.

All’apparenza può sembrare una tecnica di Lean Management piuttosto semplice, eppure l’avere costantemente sotto controllo il percorso produttivo in ogni sua sfumatura offre un concreto spazio di intervento per applicare un miglioramento continuo anche nei piccolissimi dettagli, spesso sottovalutati  ma di fondamentale importanza se moltiplicati nel tempo e nel valore del singolo prodotto.

Sono definite attività a non valore aggiunto: proprio quelle attività che vengono fatte ma di cui non ha percezione il cliente, che non è di fatto disposto a pagarle. Questo approfondimento offre quel margine di miglioramento continuo in grado di fare la differenza in azienda.

 

Le attività a non valore aggiunto si devono però dividere in:

  • Attività a non valore aggiunto che vanno tenute sotto controllo ed ottimizzate in quanto risultano di fatto indispensabili all’attività produttiva o sono comunque propedeutiche alla vendita
  • Attività a non valore aggiunto che devono essere eliminate per ridurre gli sprechi produttivi, tutte quelle attività che il cliente non ritiene di valore ma che di fatto non sono nemmeno indispensabili per produrre e/o vendere

Questi punti vengono identificati grazie ad una schematizzazione di flussi sui quali intervenire che possono essere raggruppati in:

  • flussi fisici (spostamento di mezzi, materiali)
  • flussi informativi (comunicazioni, scambio dati)
  • flussi temporali (quantificazione del tempo in ogni parametro produttivo)

E’ evidente come lo smembrare ogni singolo passaggio aiuti a mettere in luce il valore di ogni singola procedura in termini di risultato finale per il cliente.

 

Quali vantaggi apporta il VSM?

Prevenire gli sprechi in azienda permette di aumentare il valore della produzione perché ottimizza i costi e migliora la qualità produttiva, offrendo un valore aggiunto superiore al cliente.

 

Vuoi approfondire altre tecniche efficaci di Lean Management?

Leggi subito l'ebook gratuito che abbiamo preparato per te!
 

New Call-to-action

 

Approfondisci anche:

 

Pubblicato il: 04 October 2018

Ti è piaciuto?

Condividilo!

 

   

Ultimi post

Il Blog di Lean Evolution è il luogo ideale per scambio di idee, di approfondimenti e suggerimenti per le aziende che cercano soluzioni innovative di Lean ManagementProject Management, Strategia ed Organizzazione Aziendale, di Risk Management e di numerosi altri argomenti e spunti che troverete all’interno dei post